Il 26 Ottobre, presso il Castello Presati di Bergamo, uno degli edifici più caratteristici della zona, risalente al XII secolo, abbiamo presentato la nuova annata del nostro Franconia Biologico, “Rosa del Ronco”, insieme a giornalisti, ristoratori, professionisti del settore e amici.

Frida Tironi, responsabile del settore vino, nonché vicepresidente della cooperativa Oikos, ha coordinato il pomeriggio dedicato a sapori e storia del territorio, illustrando la storia del rosato, le difficoltà delle prime produzioni e ciò che lo ha reso oggi il prodotto equilibrato e apprezzato che tutti conosciamo. Nelle parole dell’Avv. Federico Carnazzi, affiancato dalla sorella Lidia, abbiamo scoperto la storia di un Castello storico dal calore familiare che da generazioni appartiene alla famiglia Carnazzi e custodisce un patrimonio storico e culturale immenso. Da luogo in cui un tempo i bambini si divertivano a pigiare l’uva con i piedi scappando dagli occhi vigili dei genitori, oggi è uno dei siti di coltivazione più caratteristici e identificativi di Cascina del Ronco. I vigneti di Franconia Bio circondano l’edificio, rendendo il paesaggio suggestivo e fiabesco. La giornata fredda ma dal cielo soleggiato, ci ha permesso di fare una passeggiata in vigna, dove il direttore di Oikos, Stefano Gamba, ha parlato dell’impegno della cooperativa nel territorio, tramite gli inserimenti lavorativi e il rispetto per l’ambiente accennando anche ai prossimi eventi in programma al Castello, di cui vi parleremo più avanti. La parola è passata poi a Renato Rovetta, giornalista, sommelier AIS, degustatore e autore della guida internazionale “Rosa Rosati Rosè”, che ha illustrato la guida, giunta ormai alla nona edizione con ben 168 etichette, a cui siamo molto legati fin dagli esordi.

Alessandro Adragna, presidente della Cooperativa Sociale I Love Valbrembana, ha parlato dell’impegno sociale sul territorio, attraverso gli inserimenti lavorativi, che presso il ristorante “Al Tirolese Diverso” a San Pellegrino Terme, offrono a persone fragili opportunità di riscatto e un’occasione di socializzazione. In questo contesto, I Love Valbrembana si è occupata dello squisito catering, proponendo tra le altre cose un particolarissimo formaggio affinato utilizzando il nostro Valcalepio del Ronco biologico.

La degustazione del rosato è stata affidata alla guida esperta di Giovanni Cefis, (enologo, degustatore e volontario della cooperativa Oikos), e di Amanda Ballarè, (agronoma, sommelier e degustatrice iscritta AIS, ideatrice del progetto “Al Settimo Senso”, un approccio multidisciplinare al vino). Circa 40 gli ospiti presenti, tra cui il presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, Marco Locatelli, il sindaco di Mozzo, Gianluigi Ubiali e Roberta Agnelli, Delegata AIS Bergamo, che sono stati accompagnati in degustazione per godere al meglio delle proprietà organolettiche del vino, tra note di fragoline di bosco, fiori e frutti rossi. In seguito abbiamo aperto il banchetto proponendo tre vini di punta di Cascina del Ronco: oltre a Rosa del Ronco, lo Zero di Astino, Chardonnay in purezza, Metodo Classico Brut Nature e il Cuore, IGT rosso della bergamasca, ottenuto da uve di Merlot, Syrah e Petit Verdot. Frida Tironi ha gestito la degustazione, consigliando abbinamenti e rispondendo alle curiosità dei partecipanti.

 

ROSA DEL RONCO: IL VINO ROSATO BERGAMASCO OTTIENE ANCORA LA ROSA D’ORO

Rosa del Ronco nasce dalle vigne coltivate a Bergamo, all’interno del Castello Presati, immerso nel Parco dei Colli. È un vino rosato in purezza, 100% Franconia, prodotto raccogliendo le uve biologiche in cassette, con pressatura soffice, macerazione brevissima (18/24 ore) e fermentazione a bassa temperatura. Matura in acciaio per almeno 6 mesi, segue affinamento in bottiglia per almeno 3 mesi.

Di colore rosa intenso con riflessi rubini è un vino che al naso regala sensazioni di fiori e frutti rossi che ritroviamo poi in bocca, note di fragola, ciliegia. Di estrema finezza ed eleganza, è sicuramente adatto a piatti di pesce e carni bianche, salumi e formaggi poco stagionati. La temperatura ideale di servizio è di 10° C e ha una gradazione di 13%.

Rosa del Ronco 2025 ha ottenuto anche quest’anno la Rosa d’Oro al concorso internazionale Rosa Rosati Rose, con un punteggio di 93/100, garantendosi un posto in prima fila nella guida al Bere Rosa 2027.

Siamo orgogliosi di avere un prodotto che di anno in anno si riconferma un’eccellenza del territorio bergamasco, che con il tempo è cresciuto, migliorando non solo le caratteristiche olfattive e gustative ma anche il colore, che nei vini rosa è uno dei traguardi più difficili da raggiungere.

 

LA SCELTA DEL TAPPO A VITE STELVIN

Un approccio moderno, non adatto a tutti i tipi di vino, ma perfetto per il nostro Franconia.

Il tappo Stelvin, permette di conservare i profumi, sigillando la bottiglia in modo ermetico, mantenendo intatti gli aromi freschi, floreali e fruttati (fragola e ciliegia) tipici del vitigno Franconia. Permette inoltre di conservare la bottiglia anche in posizione verticale e si apre facilmente senza bisogno del cavatappi. La scelta del tappo a vite riflette l’approccio moderno e sostenibile di OIKOS – Cascina del Ronco, volto a evitare i difetti legati al sughero (come il sentore di tappo) e a proteggere la freschezza dei vini giovani e aromatici, che non richiedono particolari evoluzioni in bottiglia.

 

LO ZERO DI ASTINO E IL CUORE IN DEGUSTAZIONE

Lo Zero di Astino è un Brut Nature metodo Classico, ottenuto dalle uve di Chardonnay, grazie ai terreni argillosi ai piedi del Monastero di Astino (BG), le uve biologiche vengono selezionate con un’accurata vendemmia manuale. È uno Chardonnay dosaggio zero in purezza, di colore giallo paglierino intenso, con bagliori dorati e con perlage persistente e fine. All’olfatto freschi e croccanti sentori di agrumi che vanno a unirsi con le raffinate note di panificazione. La stessa fragranza del naso guida anche il palato, per un sorso di buona beva, equilibrato e lungo. Ideale a tutto pasto con salumi e pesce.

Il Cuore è un vino rosso prodotto con uve di Merlot, Syrah e Petit Verdot in proporzioni variabili, ubicate all’interno del Castello Presati di Bergamo. La vendemmia è generalmente tardiva. Ideale per accompagnare cibi ricchi di carni rosse e selvaggina. Ottimo con formaggi di lunga stagionatura. Di colore rosso rubino tendente al porpora, presenta al naso note minerali e balsamiche che si aprono verso aromi di frutti maturi e spezie; in bocca risulta equilibrato, strutturato e persistente. È il rosso più importante della cooperativa, prodotto solo in annate dove si raccolgono uve eccellenti.

 

LA GUIDA ROSA ROSATI ROSE

Rosa Rosati Rosé – La Guida al Bere Rosa è una guida annuale interamente dedicata alla valorizzazione e alla promozione dei vini rosati. La guida è stata ideata e curata da Renato Rovetta, giornalista, sommelier, degustatore, direttore di Sommelierfriend e noto divulgatore del mondo del vino. Il progetto nasce per dare voce e spazio specifico ai vini rosa (fermi, frizzanti, Metodo Martinotti e Metodo Classico), considerati per lungo tempo “vini di mezzo” ma dotati invece di grande identità, freschezza e versatilità gastronomica, nonché vini molto difficili da valutare per l’immensa complessità. La guida è arrivata alla sua IX Edizione (pubblicata nel 2026), ed è distribuita principalmente in formato digitale tramite QR-code e lavagnette interattive, oltre alla versione cartacea acquistabile su Amazon. Valutazioni e premi: I vini vengono valutati da un panel di degustatori italiani, i cui riconoscimenti assegnati includono: Tre Rose e Quattro Rose, la Rosa d’Oro e la Gran Menzione.

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