VINO MOSCATO DI SCANZO

SUA MAESTÀ IL MOSCATO DI SCANZO

Si tratta dell’unico vino autoctono bergamasco, particolare perché è uno dei pochissimi esempi di moscato a bacca nera.

Scopri i vitigni Moscato di Scanzo Cascina del Ronco, passiti rossi biologici dalle colline bergamasche.

Descrizione

Il Moscato di Scanzo è un vitigno Lombardo, la cui zona di produzione è nel comune di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. È l’unico vino autoctono bergamasco, particolare perché è uno dei pochissimi esempi di moscato a bacca nera.

Le origini sono antiche, probabilmente attribuite all’epoca delle legioni romane, che vennero ricompensate per la vittoria sui Galli. Da non escludere origini elleniche. Sicuramente il suo apprezzamento e la diffusione, hanno origini antiche. Molto curiosa la vicenda che vede protagonista l’architetto e pittore Giacomo Quarenghi, di origini Bergamasche, estimatore del vino Moscato di Scanzo. Si narra infatti che, raggiunta la Russia per il rinnovamento architettonico della città di San Pietroburgo, donò alla zarina Caterina II alcune bottiglie del prezioso e raro vino, che apprezzò enormemente insieme alla sua corte.
La fama non si fermò di certo il Russia. Il successo fu enorme e la fama si diffuse in tutta Europa, fino ad arrivare nel 1850 ad essere l’unico vino italiano quotato alla Borsa di Londra.

La coltivazione del Moscato di Scanzo ha rischiato l’estinzione negli anni settanta del ‘900 a causa della fillossera. Fortunatamente a partire dagli anni ottanta registrò un grande incremento la diffusione di questo vitigno, grazie anche al lavoro di selezione clonale.
Dall’appassimento su graticci dei grappoli, si ottiene il Moscato di Scanzo DOCG, una delle DOCG più piccole d’Italia nata nel 2009, traguardo ottenuto dopo il conferimento della DOC nel 2002.
L’uva si presta perfettamente anche alla vinificazione senza appassimento, da cui si ricava un vino fruttato, aromatico e morbido, nel nostro caso insieme al merlot produciamo il Vermiglio del Ronco con uve di Moscato Rosso Bio.

I vini ottenuti dal Moscato di Scanzo hanno un colore rosso rubino intenso, con la maturazione tendente al granato; vino longevo che può arrivare a 20 anni dalla vendemmia. Al naso frutti rossi maturi, note floreali di violetta e rosa, caratteristiche che poi si ritrovano anche al palato, dove con affinamenti più lunghi risaltano note speziate, tra cui salvia, cannella, garofano, liquirizia, ciliegia nel maraschino. Le note aromatiche presenti del vino sono dovute soprattutto alla mineralità del terreno, caratterizzato dalla presenza di una particolare formazione denominata “Sass de Luna”, chiamato così per il caratteristico colore grigio plumbeo simile a quello lunare di alcuni affioramenti.

Vino da meditazione, che può essere degustato da solo o abbinato ad alcuni alimenti specifici. Il migliore abbinamento è con formaggi di capra erborinati, cioccolato fondente con percentuali di cacao che non sumero il 60% o pasticceria secca.
Usciremo con la nostra prima bottiglia di Moscato di Scanzo Docg entro la fine del 2023.

I NOSTRI PRODOTTI

Dallo Chardonnay coltivato
nella Valle di Astino
al Moscato di Scanzo.

Inebriati con la nostra selezione.