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VIGNETI STORICI

FARE ENOTURISMO
SIGNIFICA RACCONTARE UNA STORIA

Ci troviamo tra gli itinerari più belli e caratteristici del Parco dei Colli di Bergamo, ricco di sentieri e percorsi di indubbio fascino, attraverso boschi e piccole vallate, prati e castagneti. Un vero e proprio viaggio culturale in mezzo alla natura.

Per noi fare “Enoturismo” significa raccontare la nostra storia. Una storia che dura da più di 20 anni, nella quale tutti gli amanti del vino biologico hanno una parte fondamentale.

Cascina del Ronco e le vigne in conduzione, hanno la fortuna di trovarsi tra gli itinerari più belli e caratteristici del Parco dei Colli di Bergamo, ricco di sentieri e percorsi di indubbio fascino, attraverso boschi e piccole vallate, prati e castagneti. Un vero e proprio viaggio culturale in mezzo alla natura.

Chi viene a trovarci può scegliere di percorrere 3 differenti itinerari, con degustazione e visita ai vigneti. È prevista anche la possibilità di pranzare con ristoranti convenzionati adiacenti.

Cascina del Ronco è situata a Villa d’Almè:
il territorio comunale è costellato da numerose ville e palazzi signorili, tra i quali spiccano Villa Locatelli-Milesi risalente alla fine del XVIII secolo e la Villa del Ronco Alto, edificata nel XVII secolo e composta da elementi ricavati da antichi edifici, per la cui bellezza è stata inserita nello stemma del comune.

Di particolare interesse sono anche le settecentesche Villa Olmo, Villa Baglioni e la Ca’ dell’Ora, dotata di un loggiato affrescato. In ambito religioso numerose sono le chiese: la principale è la chiesa parrocchiale di San Faustino e Giovita.

Nella frazione Bruntino è presente la Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, mentre in località Brughiera si trova la chiesa Morti della Peste (in dialetto bergamasco conosciuta come Cesina di Morcc de la Scabla), costruita in seguito alle epidemie di peste, di manzoniana memoria.

Meritano menzione anche la cinquecentesca chiesa di San Mauro, nei cui pressi si svolge la sagra dei biligocc, la chiesa dell’Addolorata e la Chiesa della Casella, edificata presso la frazione Ghiaie.

Vigneto ad Astino.
L’area in cui sorge il monastero, la piccola valle di Astino, è inserita nel Parco dei colli di Bergamo.

La valletta, di grande bellezza paesaggistica, mantiene tuttora, per quanto antropizzata, le caratteristiche di un’oasi agricola racchiusa tra i boschi dell’Allegrezza e il colle della Benaglia, che pur separandola dall’anfiteatro su cui campeggia Bergamo Alta, ne permette la vista.

Un reticolo viario, che ha il suo fulcro nel monastero, percorre la valle collegandola a oriente con la città di Bergamo e a occidente con la Valle San Martino.

La strada che collega la valle, attraverso Borgo Canale, con Città Alta è particolarmente affascinante per il panorama che offre sulla pianura bergamasca, e diventa suggestiva, per l’atmosfera che vi si respira, nel tratto in cui supera il sistema difensivo medievale attraverso Porta Sant’Alessandro.

Vigneto Masnada.
La “Porta del Parco” è un complesso agricolo situato nel territorio del Comune di Mozzo ed inserito nel Parco Regionale dei Colli, che la Contessa Elisa Masnada nel 1984, con apposito lascito testamentario ha voluto donare alla comunità mozzese.

Non tutti sanno che dalla vigna di Mozzo si è tratto il ceppo originario impiantato in tanti vigneti della Provincia di Bergamo Oikos dal 2013, fino al 2033 gestirà il vigneto in conduzione, insieme alla Cooperativa Sociale Alchimia che si occupa dell’orto solidale e del ristoro; il primo obiettivo comune è il miglioramento dell’area da un punto di vista agricolo e gestionale, e la valorizzazione in termini di sostenibilità, visibilità e integrazione con la cittadinanza.

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